PREPARAZIONE AL GRAN GIUBILEO 2000
ANNO  I

Scheda  1
 
LE DOMANDE DI ATTESA

 
INTRODUZIONE

Non ci si introduce nell'accoglienza del mistero se non si ha capacità di attesa e di vigilanza. L'assemblea che celebra è sempre carica di attesa e di preparazione come in un incontro tra persone. Anche gli uomini, da sempre, si interrogano attorno al mistero profondo della realtà.

A quali aspetti fondamentali dell'esperienza umana e storica va rapportato il mesaggio cristiano, affinché possa suscitare interesse e soprattutto possa essere atteso, oltre che inteso e compreso, come lieto messaggio di redenzione e di liberazione?

Anche oggi ci si adagia facilmente nell'indifferenza, non si può dimenticae che, in un certo senso, ogni persona è una domanda aperta.

IN ASCOLTO DELLA PAROLA:

* Testo principale

1 Gv 1, 1-3

* Testi complementari

- Venne tra i suoi ma i suoi non l'hanno ascoltato: Gv 1, 1-14:
- La pienezza del tempo: Gal 4, 4-7.
- Dio, ultimamente ha parlato a noi per mezzo del Figlio: Eb 1, 1-4
- Fammi conoscere, Signore, le tue vie: Sal 25, 1-15
- L'uomo è capace di Dio CCC 27-49
- La risposta dell'uomo a Dio CCC 142-184.

MEDITIAMO LA PAROLA

Occorre liberarsi dai pregiudizi e dal conformismo; occorre essere sinceri e onesti con se stessi. E' necessario prendere sul serio le grandi domande, che ognuno di noi si porta dentro (cfr. gs 10): chi siamo come Comunià? Dove stiamo andando? Qual'è la nostra sete che niente riesce ad estinguere?

Se vengo dall'Amore infinito e vado verso l'Amore infinito, ecco che mi si apre davanti un cammino, difficile forse, ma pieno di significato.

Le domande fondamentali, quelle che riguardano il senso della vita, meritano la più attenta riflessione. Sarebbe stoltezza trascurarle per superficialità o indifferenza.

Il senso religioso è l'apertura piena di fiducia dell'uomo al mistero divino, t`ondamento originario e meta ultima di tutta la realtà. Si esprime nell'adesione a una dottrina, a una pratica di culto e a una legge morale all'interno di una comunità. L'esperienza religiosa si attua concretamente, presso tutti i popoli della terra, in numerose religioni, che presentano convergenze e divergenze di grande rilievo.

Lo Spirito Santo veglia sul cammino religioso dell'umanità, per purificarlo dall'errore e dal male e per orientarlo verso la pienezza della verità e del bene Secondo la fede della Chiesa, fondata sulla Bibbia, la ragione umana attraverso la mediazione delle cose create può conoscere con certezza Dio, principio primo e fine di tutta la realtà.

La riflessione razionale è valida in se stessa, ma il suo sviluppo è favorito dalle buone disposizioni morali. La conoscenza che si ottiene è vera, ma indiretta e limitata.

La conoscenza razionale di Dio dispone ad accogliere una eventuale rivelazione di lui nella storia.

L'audacia inaudita della fede cristiana consiste nell'affermare che Dio si è fatto uomo, per innalzare l'uomo fino a Dio, nella comunione immediata con Lui.

L'annuncio della Chiesa è precisamente questo: il Mistero infinito ci ha rivolto la parola e addirittura ci è venuto incontro personalmente, con il nome e il volto di un uomo, Gesù di Nàzaret, e ci ha chiamati a vivere insieme con lui per l'eternità. Dio fatto uomo, I'uomo innalzato fino a Dio: nessun'altra religione ha una notizia simile, nessuna offre una speranza più audace. Mentre i grandi uomini religiosi, i profeti e i santi avvertono il proprio nulla davanti alla grandezza di Dio e si sentono peccatori, Gesù di Nàzaret con tranquilla sicurezza si è presentato come Figlio di Dio, uguale al Padre: una follia e una bestemmia sulla bocca di qualsiasi altro.

La pretesa è inaudita, ma duemila anni di storia la rendono degna almeno di essere presa in considerazione. Vale la pena di esaminarla, senza pregiudizi: un pensiero è veramente libero quando non scarta in partenza nessuna ipotesi.

Gesù ha detto: "Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce" (Gv 18, 37). In lui trovano risposta le domande più profonde dell'uomo e la ricerca religiosa dei popoli; in lui il viandante assetato trova l'"acqua che zampilla per la vita eterna" (Gv 4,14), come la trovò un giorno la donna di Samarìa.
 

RIFLETTERE E INTERROGARSI

* Come vivere il dovere, i servizi e le relazione umane, ogni giorno, come una attesa di Cristo?
* Come vivere la attesa di Cristo nel contesto dei problemi e delle situazioni del mondo?
* Trovo spazi e momenti personali per la contemplazione e per riflettere in profondità su Cristo e il suo messaggio?

CELEBRIAMO LA PAROLA

"O Signore, fa' che la mia fede sia piena: senza riserve: che essa penetri nel mio pensiero, nel modo di giudicare le cose divine e le cose umane.

O Signore, fa' che la mia fede sia libera: cioè abbia il concorso della mia adesione: accetti le rinunzie e i doveri che essa comporta e che esprima l'apice decisivo della mia personalità.

O Signore, fa' che la mia fede sia forte: non tema le contrarietà dei problemi onde è piena l'esperienza della nostra vita, avida di luce; non tema le avversità di chi la discute, la impugna, la rifiuta, la nega: ma si rinsaldi nell'ultima prova della tua verità; resista alla fatica della critica: si corrobori nell'affermazione continua, sormontando le difficoltà dialettiche e spirituali, in cui si svolge la nostra spirituale esistenza.

O Signore, fa' che la mia l`ede sia gioiosa e dia pace e letizia al mio spirito... O Signore, fa' che la mia fede sia umile e non presuma fondarsi sull'esperienza del mio pensiero e del mio sentimento: ma si arrenda alla testimonianza dello Spirito e non abbia altra migliore garanzia che nella docilità alla Tradizione e alla autorità del Magistero della santa Chiesa. Amen!" (Paolo Vl, 30.X.1968).