ASCOLTIAMO LA PAROLA
Testo principale
Gv 4, 13-26
Testi complementari
Ez 47, 1-12: L'acqua della salvezza produce frutti di santità
in ogni stagione
Gv 20, 19-23: Gesù ci rende credenti attraverso il dono dello
Spirito
Rm 6, 3-1: Consideratevi viventi per Dio, in Cristo Gesù
MEDITIAMO LA PAROLA
Meditando il testo della samaritana ci accorgiamo che l'acqua che Dio ci dà è l'unica che toglie la sete e salva la nostra vita. L'acqua è un segno di tutti i doni che vengono da Dio. Chi si avvicina a Dio con spirito sincero, "in spirito e verità", troverà in lui la salvezza della propria vita, perché soltanto Dio può rispondere a tutti gli interrogativi e a tutti i bisogni dell'uomo.
1. Lo Spirito del Risorto ci dona salvezza.
Nella risurrezione di Gesù, Dio porta a compimento il suo progetto di salvezza: cioè, entrato nella nostra umanità mediante l'Incarnazione, la solleva alla comunione piena con sé attraverso la risurrezione di Cristo. Lo Spirito opera, in ogni realtà umana per portare a compimento, come è successo in Gesù.
Gesù di Nàzaret, risuscitato è la primizia dei risorti e porta con sé la liberazione di tutti dal peccato e dalla morte. In Lui e grazie allo Spirito di Dio, tutto comincia a compiersi anche in noi. Per questo noi non solo crediamo che Gesù è veramente risorto, ma ci rallegriamo di crederlo risorto, perché sappiamo di poter ricevere anche noi da Lui la vita, la risurrezione, la salvezza.
2. Ogni giorno incontriamo Cristo nei gesti della comunità cristiana
La salvezza, il perdono, la vita di Cristo giunge a noi in quel corpo vivo che è la Chiesa, animata dallo Spirito Santo è presenza visibile di Cristo. Nella Chiesa e attraverso la Chiesa, Cristo continua ad agire per salvare gli uomini. Il cristianesimo è incontro con Gesù Cristo, adesione alla sua persona, partecipazione alla sua vita. Cristo ci salva, benedice, perdona nei suoi ministri, attraverso lo Spirito Santo, attraverso quelle labbra che proclamano la sua Parola nella assemblea.
3. Sacramenti per diventare santi e per salvarci.
Tutti i sacramenti, ci portano alla "grazia santificante", alla partecipazione nella vita stessa di Dio, per vivere nell'amore e nella comunione. Attraverso i sacramenti si può realizzare quel detto di Gesù: "Siate perfetti come è perfetto il Padre dei cieli. Dio ci salva attraverso i sacramenti che sono gesti di Gesù, compiuti dalla Chiesa e donatori dello Spirito Santo: ci aiutano a vivere una vita "santa", salvata. "Vita eterna", la vita stessa di Dio.
La esistenza cristiana si costruisce con la santità di Dio, lo Spirito Santo che riceviamo nei sacramenti, e con un cammino serio di formazione e di responsabilità. I sacramenti, cominciano con il Battesimo, con la Penitenza e l'Eucaristia, segnano anche il corso dell'anno liturgico, perché noi poco per volta dobbiamo accogliere il dono dello Spirito e vivere la carità di Dio nella nostra vita. Ecco perché ogni anno ripercorriamo le tappe della vita del Salvatore che ci fanno capire e acquisire gli stessi sentimenti e gli stessi comportamenti che furono in Cristo Gesù. La Pentecoste celebrata in questi giorni, al termine dell'anno liturgico, completa un pezzo del nostro cammino che riprenderemo in autunno per progredire ancora verso Dio, nostro Padre.
4. Battesimo, Eucaristia, Penitenza inizio della santità e della via divina in noi.
Il Battesimo ci unei e configurara a Cristo, e al suo corpo visibile che è la Chiesa, ci costituisce figli di Dio in Cristo Gesù, Chiesa visibile nella universalità della comunione con il Papa. E lo Spirito di Cristo risorto donato affinché durante l'intera esistenza porti frutti di santità e di comunione con Dio, fa' che il battezzato sia una nuova creatura. Infatti, non basta aver ricevuto il Battesimo e la Cresima: bisogna viverli per portare a compimento il progetto di Dio, per far giungere a maturazione il seme di vita divina.
L'Eucaristia è il nutrimento quotidiano del cristiano: se il
Battesimo è la porta d'ingresso nella comunità cristiana,
l'Eucaristia ne è il centro e l'attuazione suprema. Infatti, la
comunità riunita rivive il mistero pasquale di Cristo morto e risorto
proprio nell'Eucaristia. Egli si rende presente per salvarci. Egli ci dona
lo Spirito perché possiamo vivere la nostra vita come figli di Dio
sul modello di Gesù, amando il Padre e i fratelli. Ogni volta che
celebriamo l'Eucaristia invochiamo lo Spirito Santo: prima perché
consacri il pane e il vino affinché Cristo Risorto sia presente
in mezzo a noi, anche perché consacri ciascuno di noi rendendoci
a nostra volta il corpo di Cristo, facendo di tutti noi, un solo corpo,
in Cristo. Per mezzo dell'Eucaristia lo Spirito Santo trasforma la nostra
povera carne mortale in corpo di Cristo, figlio di Dio.
RIFLETTERE E INTERROGARSI
* Gesù dona ai suoi discepoli il suo Spirito per guidarli nella vita e nella missione: com'è la tua esperienza dell'ascolto dello Spirito?
* Lo Spirito Santo ci vivifica attraverso i sacramenti: con quale spirito vivi l'Eucaristia?
* Lo Spirito ci guida nel contesto della comunità e della Chiesa: con quale spirito vivi la realtà della comunità e della Chiesa?
Sal 145, 1-6.21.