INTRODUZIONE
Esiste un progetto di Dio riguardante tutti gli uomini: esso prevede
che tutti siamo santi, cioè salvati da Cristo e abitati dallo Spirito
Santo. In Cristo Risorto tale progetto ha la possibilità di essere
realizzato, per questo Paolo parla di predestinazione. Occorre però
rispondere alla sua chiamata, ascoltare la parola di verità, cioè
il Vangelo della salvezza credere in Lui e ricevere il suggello dello Spirito
per un'esistenza "conforme alla sua volontà".
IN ASCOLTO DELLA PAROLA
Testo principale
Ef 1, 3-14
Testi complementari
Rm 8, 1-17
Gal 5, 16-26
MEDITIAMO LA PAROLA
1. Chiamati alla comunione con Dio
Il cristiano è un battezzato e cresimato che nutrito dall'Eucaristia, segue il Cristo mediante lo Spirito, vivendo la propria vita come vocazione alla santità. Secondo la fede cristiana, la vita è risposta ad una vocazione, dono che diventa impegno. La chiamata di Dio si inscrive nelle fibre del nostro essere. Anzitutto, ci mette in grado di dargli una vera risposta: un sì o un no. Ci dona la libertà, che è padronanza interiore dei propri atti, capacità di scelte consapevoli. Una scelta è ragionevole, se contribuisce alla definitiva realizzazione della persona.
Il suo progetto è presentato come alleanza e comunione con Lui: i credenti vi partecipano mediante i sacramenti, specialmente il Battesimo e l'Eucaristia. In loro come in un tempio, viene ad abitare Dio. Tempio definitivo della presenza di Dio è il corpo del Cristo risorto e con lui ognuno dei suoi discepoli personalmente. Siamo chiamati a vivere in comunione di amore con Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo, nella fede e nello splendore della visione. Lo Spirito donato dal Risorto attraverso il Battesimo e l'Eucaristia rende possibile questa comunione. Nella vita cristiana, la priorità va dunque alla grazia di Dio che ci chiama e rende possibile la nostra comunione con Lui. Lo Spirito sostiene il nostro cammino.
2. Vivere in Cristo
Lo Spirito sostiene il nostro cammino, ma è l'uomo che cammina. Per realizzare noi stessi e la vocazione alla quale siamo chiamati: la partecipazione alla vita stessa di Dio che è santo, noi cristiani diventiamo santi attraverso Gesù. Infatti la vita cristiana, nella sua identità specifica è una relazione personale con Cristo e adesione alla sua persona. Possiamo camminare dietro a Cristo se amiamo come egli ha amato, se abbiamo gli stessi sentimenti suoi, se diamo la vita per i fratelli. In questo consiste la santità. Così Dio ci riconoscerà e ci aprirà la porta, perché, come dice il libro dell'Apocalisse: "lo sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui e lui con me" (3,20).
Questo dunque è il progetto di Dio, la nostra vocazione: I cristiani, mossi dallo Spirito Santo, "seguono Cristo" per andare al Padre. A ciascuno di noi, il Padre dice: "Tu sei mio figlio" (Lc 3,22). Al Padre sta a cuore infatti unicamente la nostra salvezza: Dio è glorificato quando noi viviamo la nostra vita come suoi figli e fratelli tra noi. E noi siamo felici quando raggiungiamo questa meta. Infatti, chi ha Dio non manca di nulla. Riceviamo la "grazia santificante". La parola "grazia" indica: I'amore misericordioso di Dio, il dono dello Spirito Santo, la vita divina in noi che si traduce in santità. Partecipare e condurre una vita riuscita significa diventare santi come Dio è santo.
3. Santi perché amiamo
Gesù, nel discorso della montagna, presenta alcuni comportamenti
ispirati alla carità. Tutti i cristiani sono chiamati alla santità
che consiste nella perfezione della carità, raggiunta accogliendo
la volontà di Dio nelle diverse situazioni e forme di vita. Come
Gesù, in piena comunione con il Padre nello Spirito Santo. Il segreto
della vita è l'amore di Dio che si diffonde e ci coinvolge fino
a farci raggiungere l'Amore, che è Lui stesso
RIFLETTERE E INTERROGARSI
* Un consacrato, come deve vivere la sua vita quotidiana? Qual è
la sua identità? Da che cosa si conosce che segue Cristo?
* Come si manifesta la santità di Dio nella mia vita? La mia
consacrazione quale traccia di Cristo lascia negli altri? E' possibile
oggi vivere da "santi"?
CELEBRIAMO LA PAROLA
Sal 99.