PREPARAZIONE AL GRAN GIUBILEO 2000
ANNO  I

Scheda 5
 
SI FA PECCATORE CON I PECCATORI
 
 
 

PREGHIERA DI APERTURA

Dio nostro Padre, nel cammino al Grande Giubileo siamo inviati alla scoperta del tuo Figlio Gesù, perché è nel suo volto che ti possiamo incontrare. Egli infatti nella povertà della sua carne è la tua eterna Parola di verità e di amore, per cui tu vieni a noi come amico che parla ad amici. Ammettiamo però che questa tua vivente Parola ci appare oggi difficile, non di rado incomprensibile, per molti offuscata. Come un tempo i nostri padri, le nostre orecchie si sono fatte dure e il cuore di pietra. Sulla soglia di questo itinerario giubilare, o Padre, donaci lo Spirito del silenzio adorante, dell'ascolto attivo, dell'attenzione amorosa alla Sacra Scrittura che della tua Parola è il grande codice ispirato, per poi continuamente ritrovarti nella vita della Chiesa e degli uomini di buona volontà. Amen.

IN ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO

Testi principali

Mt 3, 13-17
Mt 4, 1-11
Lc 24, 44-48

Testi complementari

Mt 12, 24-32
Eb 4, 14-16; 5, 7-9
Rm 8, 21-39
1 Cor 10, 1-13
Bar 1, 15-2, 18
 

MEDITIAMO LA PAROLA

 Gesù è il Figlio amato dal Padre; ma l'intimità divina, invece di separarlo, lo congiunge ai peccatori: Dio è vicino a chi si riconosce povero e bisognoso di essere salvato. Il Padre si compiace del suo Figlio e gli affida la missione di salvezza; gli comunica la potenza dello Spirito per attuarla.

Gesù è il Messia, il Servo fedele del Signore che si fa carico dei peccati degli uomini, per ricondurli alla comunione con Dio. L'immersione nel fiume Giordano appare quasi un preludio del supremo "Battesimo" nelle acque della morte per i nostri peccati, mentre la prima pubblica presentazione come Messia preannuncia l'intronizzazione nella gloria della risurrezione.

Guidato dallo Spirito Santo, Gesù si reca nel deserto. Là lo attende Satana. Gesù respinge decisamente la tentazione. Si tratta di una scelta decisamente controcorrente. Le proposte di Satana sono anche le aspettative dell'ambiente; corrispondono anzi a ciò che gli uomini di ogni tempo spontaneamente desiderano per realizzarsi (prosperità materiale, ambigua popolarità, ambizione del potere temporale). La tentazione è stata reale per Gesù: fu provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, "escluso il peccato" (Eb 4, 15). Il cristiano è chiamato a condividere la scelta fondamentale di Gesù. Con le promesse battesimali si impegna a respingere le medesime tentazioni del benessere, del successo e del dominio. La Chiesa glielo ricorda ogni anno con la celebrazione della Quaresima. E un cammino di essenzialità, in cui l'adesione a Dio scaturisce da scelte di sacrificio.

CONDIVIDIAMO LA PAROLA

* La parola di Dio è così vitale che la sua assenza era per i profeti segno di morte (cfr. Lam 2, 9). Grazie alla sua Risurrezione, Gesù rimane parola di Dio viva e presente per sempre. Dunque Dio non si è stancato di noi, parla ancora. Non sarà tempo di riascoltarlo con gusto, con gioia, con passione?

* La Sacra Scrittura è parola di Dio scritta così come Gesù è parola di Dio incarnata. Oggi anche nella nostra Chiesa si assiste alla grazia di una riconciliazione: il popolo di Dio ritrova la Bibbia come il Libro della sua fede. Il Signore non ci chiama tutti a dare alla Scrittura il posto centrale nella vita della Chiesa?

* Il Signore comunica con il suo popolo attraverso la voce della Chiesa e poi tramite tanti segni del mondo, della vita, delle vicende umane. La parola di Dio è gagliarda e forte, potremmo dire, "integrale", quando Scrittura, Tradizione, storia dell'uomo entrano in dialogo e si illuminano reciprocamente. E questo il nostro modo di incontrare la Scrittura? Sappiamo unire le parole della Rivelazione con l'esperienza di santità, di ricerca, di attesa dell'uomo in ogni tempo?
 

RIFLETTERE E INTERROGARSI

Il male esiste nel mondo e ne sentiamo i segnali allettanti nella ricerca del prestigio, del possesso, in certo modo dell'"onnipotenza". E allora la vita degli altri diventa piedistallo per l'affermazione di sé, Dio si tiene finché è utile, ci si crede artefici di un futuro libero e felice fatto con le nostre mani.

O al contrario le prime esperienze del male scoraggiano e fanno dire che al male non si può resistere, che non è peccato indulgere a quello che tutti fanno. Noi in verità abbiamo dalla fede la certezza che Gesù di Nàzaret ha provato in tutto la nostra condizione umana, è apparso peccatore tra i peccatori nel suo Battesimo e poi nel suo ministero (cfr. Lc 15, 1-2), ma non ha mai ceduto alle tentazioni. E' Lui l'amico e la guida nel combattimento contro il male? Così simile a noi, eppure diverso da noi, è Lui un segno vivo di come Dio ci vuole diversi? Il periodo della Quaresima è il tempo favorevole del nostro combattimento spirituale assieme a Cristo vittorioso.

* Quando siamo nella tentazione e nella prova che atteggiamento assumiamo: leggerezza, paura, fiducia in Dio?
* Gesù ha accettato di farsi battezzare, peccatore tra i peccatori, per sostenere i peccatori: mi avvicino a Gesù nella preghiera per accogliere il suo aiuto?
* Gesù è morto per la remisione del peccato del mondo: mi avvalgo del dono di grazia del sacramento della riconciliazione?
 

PREGHIERA FINALE

Sal 51, 3-4.9-10.12.14

Spirito Santo, che con il tuo dono di verità e di amore, ci hai fatto dono della Sacra Scrittura, aiutaci ad accoglierla per quello che è: parola di Dio in linguaggio umano, testimonianza infallibile del progetto di salvezza operato da Gesù, sacramento dell'amore del Padre che è nei cieli, il quale "nei Libri Sacri viene con molta amorevolezza incontro ai suoi figli e discorre con essi" (DV 21). Fa che la pratica della Scrittura diventi per tutta la Chiesa "sostegno e vigore, saldezza della fede, cibo dell'anima, sorgente perenne e pura della vita spirituale" (DV, 21), ridoni a noi cristiani divisi il sigillo dell'unità e al mondo intero il conseguimento della pace messianica. Amen.