Il fondatore, Giovanni Battista Scalabrini nasce a Fino Mornasco (Como) l'8 luglio 1839. Dopo l'ordinazione sacerdotale chiede di partire per l'Estremo Oriente, ma riceve l'incarico di professore e rettore del seminario e poi parroco a Como. A soli 36 anni, nel 1875 viene nominato vescovo di Piacenza, diocesi che regge fino alla morte, che avviene nel 1905 per una malattia conseguente alla visita delle missioni in Brasile.
Con grande dedizione il vescovo piacentino si impegna nella ristrutturazione della catechesi, nell'intensità dell'annuncio della Parola, nella riforma dei seminari, nelle cinque visite pastorali condotte personalmente alle 365 parrocchie della diocesi, nei tre sinodi, nella difesa e l'assistenza delle mondariso e delle sordomute. A buon diritto è ritenuto precursore di tempi e metodi nuovi: affronta con coraggio e lungimiranza le grandi questioni del suo tempo come la legittima libertà di opinione nella questione filosofica, la partecipazione dei cattolici alla vita politica postunitaria nella questione romana, il rapporto della Chiesa con l'emergente classe operaia nella questione sociale.
Il nome dello Scalabrini è legato soprattutto all'emigrazione nel momento in cui si presenta in dimensioni impreviste il dramma dell'emigrazione di massa, in mezzo all'assenza dello Stato e all'imbarazzo della Chiesa, egli fu ideatore e operatore di un intervento globale a favore dei migranti. Previde e provvide un'assistenza religiosa, sociale, umanitaria,che rispondesse a tutte le esigenze umane e cristiane dei milioni di emigrati, sparsi principalmente nelle Americhe.
L'impegno pastorale per i migrati di Mons. Scalabrini, nutrito di una profonda vita spirituale, lo porta a fondare nel 1887 la Congregazione dei Missionari di San Carlo, nel 1889 l'Associazione laicale San Raffaele e nel 1895 la Congregazione delle Suore Missionarie Scalabriniane.
IL CARISMA
"Farci migranti con i migranti, per edificare con essi, anche mediante la testimonianza della nostra vita e della nostra comunità, la Chiesa, che nel suo pellegrinaggio terreno si accompagna specialmente alle classi più povere e abbandonate; aiutare inoltre gli uomini a scoprire Cristo nei fratelli migranti e cogliere nelle migrazioni un segno della vocazione eterna dell'uomo" (dalle Regole di vita).
OGGI NEL MONDO
Interpretando lo spirito del fondatore e spinti dalle evoluzioni planetarie delle migrazioni, i Missionari Scalabriniani nel periodo conciliare ampliano la finalità e il raggio di azione della congregazione: da istituto per gli emigranti italiani si mette a servizio di tutti i migranti, rifugiati e profughi, di qualsiasi nazionalità, con la scelta preferenziale di quelli che più acutamente vivono il dramma delle migrazioni. Ne segue una internaziolizzazione dei suoi membri, che diviene annuncio profetico di mondialità e di incontro di culture e di popoli fratelli in Cristo.
Il servizio pastorale quindi si svolge nei luoghi e nei modi più diversificati: dai centristudi alle favelas, dagli uffici ecclesiastici per le migrazioni ai campi profughi, dalle consulenze ad enti pubblici all'accoglienza dei marittimi, dalle missioni cattoliche italiane all'animazione missionaria, dai programmi radio-TV alle missioni volanti...
PRESENZA
Membri: 739 di cui tre vescovi, 623 sacerdoti, 17 fratelli, 96 religiosi studenti. Sono di 14 nazionalità diverse e operano in 26 Paesi
Casa Provincializia:
Via Rorta, 14
29100 PIACENZA
Tel. 0523/321333
Case di formazione e di animazione missionaria
e vocazionale in Italia:
Bassano del Grappa (VI, Piacenza, Roma,
Siponto (FG), Carmiano (LE), Briatico (VV).
Centri di accoglienza e servizio degli
immigrati in Italia:
Milano, Brescia, Bassano del Grappa (VI),
Roma, Osimo (AN), Siponto di Manfredonia (FG), Carmiana (LE).
nel mondo:
Africa: Mozambico, Sud Africa
Riviste:
in Italia:
"Studi Emigrazione"
"Dossier Europa Emigrazione"
"L'Emigrato"
"Scalabrini"