Sommario: 1: Missione nello Spirito, fedeltà e discernimento.
2: Spiritualità mariana ed ecclesiale: fedeltà allo Spirito
1. MISSIONE NELLO SPIRITO, FEDELTÀ E DISCERNIMENTO
Gesù, sacerdote e Buon Pastore, fu concepito nel seno di Maria per opera dello Spirito Santo (Mt 1, 18-25; Lc 1, 35), guidato dallo Spirito per immergersi nel deserto (Lc 4, 1) "consacrato e inviato" per evangelizzare i poveri (Lc 4,14.18; cf. Is 61,2 ss. e 11, 1 ss.). Lo Spirito d'amore rimane permanentemente su Gesù (Gv 1,33) per guidarlo nella dedizione totale della sua vita per la redenzione del mondo (Eb 9, 14).
L'azione dello Spirito Santo in tutta la storia di salvezza si concretizza specialmente nella vita e nel ministero di Gesù: "Colui che Dio ha mandato, parla con il linguaggio di Dio, infatti Dio ci ha dato lo Spirito senza misura" (Gv 3,34). Lo Spirito nella Sacra Scrittura è missione (salah), messaggio o parola (dabar) e forza spirituale (ruah).
Il ministro e apostolo prolunga Cristo che predica sotto l'azione dello Spirito (Lc 4, 14; Gv 3,34), annuncia il battesimo "nello Spirito Santo" (Gv 1,33), si sacrifica nell'amore dello Spirito (Eb 9, 14) e trasmette una vita nuova o nuova nascita nello stesso Spirito (Gv 3,5). L'identità apostolica di Cristo e di tutti i suoi apostoli si manifesta nella "gioia" dello Spirito per appoggiare i progetti salvifici del Padre (Lc 10,21).
Gesù ha promesso lo Spirito Santo per ogni credente (Gv
7,37-39). Nella promessa fatta agli apostoli, durante l'ultima cena e il
giorno dell'ascensione, il Signore parla di:
- presenza: Gv 14, 15-17; 16,7
- illuminazione: Gv 16, 13
- azione santificatrice: Gv 16, 14; At 1,5
- azione evangelizzatrice: Gv 15,26-27; At 1, 8.
L'azione dello Spirito Santo trasforma gli apostoli in gloria o segno di Cristo sacerdote (Gv 16, 14; 17, 10). La missione che Cristo affida loro porta la forza dello Spirito (Gv 20,21). Riuniti nel cenacolo con Maria (At 1, 14), gli apostoli e la prima comunità di discepoli il giorno di Pentecoste furono "ripieni di Spirito Santo" (At 2, 4). Da questo momento, la comunità ecclesiale riceverà spesso delle nuove grazie dello Spirito per "annunciare con coraggio la Parola di Dio" (At 4, 31). I momenti del cenacolo con Maria saranno continuamente dei momenti di rinnovamento e di fecondità apostolica (AG 4; EN 82; RH 22; DEV 25, 66; RMa 24; RMi 92).
La fedeltà allo Spirito Santo (Gv 14-16) si concretizza
per ogni apostolo in: rapporto (presenza), apertura (luce), sintonia (azione
santificatrice ed evangelizzatrice):
- custodire il deposito della fede: 2 Tm 1, 14
- fiducia nella sua azione santificatrice ed evangelizzatrice: Rm 15,
13-19
- ravvivare permanentemente la grazia ricevuta nell'ordinazione: 2
Tm 1, 6
- vivere in rapporto con la sua presenza e in sintonia con la sua azione,
come Paolo "prigioniero dello Spirito": At 20, 22.
Le regole del discernimento personale e comunitario si imparano
in sintonia con l'agire di Cristo e sotto l'azione dello Spirito:
- verso il deserto: orazione, sacrificio, silenzio contemplativo...
(Lc 4, 1)
- per evangelizzare i poveri; carità, servizio, umiltà,
vita quotidiana di "Nazaret"... (Lc 4, 14-19)
- vivendo nella gioia pasquale di Cristo risorto: speranza, trasformazione
della sofferenza in amore... (Lc 20,21; Gv 16, 7.22).
2. SPIRITUALITA MARIANA ED ECCLESIALE: FEDELTÀ ALLO SPIRITO
In Maria la Chiesa venera colei che è "Madre di Dio Figlio e per questo, figlia prediletta del Padre e tabernacolo dello Spirito Santo" (LG 53).
Maria è "tempio dello Spirito" (LG 53; cf. Lc 1,35). Sempre in "una perfetta disponibilità all'azione dello Spirito Santo" (RMa 13) . Fin dall'inizio del secondo millennio (ai tempi di S. Francesco) è stato attribuito a Maria il titolo di "sposa" dello Spirito Santo, nel senso che ha concepito il Verbo per opera dello stesso Spirito. Il capitolo mariano della "Lumen Gentium" presenta frequentemente Maria in rapporto allo Spirito Santo: LG nn. 52-53, 56, 59, 63-65.
La spiritualità mariana della Chiesa è l'attualizzazione del "fiat" di Maria. E' il "si" come risposta all'Alleanza. La "nube" del Sinai (Es 40,35) nella prima Alleanza, è il simbolo dell'azione dello Spirito Santo che "copre" Maria nel momento di attuare l'Alleanza definitiva (Lc 1, 35). E' "la donna docile alla voce dello Spirito" (TMA 48).
Il discernimento dello Spirito e la fedeltà a Lui spinge la Chiesa ad attualizzare in ogni epoca l'avvenimento salvifico di Pentecoste. Effettivamente "fu dalla Pentecoste che cominciarono gli 'atti degli Apostoli', allo stesso modo che, per l'opera dello Spirito Santo nella Vergine Maria, Cristo era stato concepito" (AG 4). L'azione di Maria continua ad essere una realtà permanente: "Maria implorava con le sue preghiere il dono dello Spirito, che l'aveva adombrata nell'Annunciazione" (LG 59). ll magistero posconciliare ha continuato a richiamare l'attenzione sul tema di Maria e la Chiesa in rapporto con la Pentecoste: EN 82; RH 22; RMa 24; DeV 25,66; RMi 92.
L'azione dello Spirito Santo in Maria e nella Chiesa (nel campo della perfezione e dell'evangelizzazione) ha l'obiettivo di "formare Cristo" (Gal 4,19, in relazione a Gal 4,47), generare Cristo nell'anima. L'azione dello Spirito Santo nella Chiesa è anche azione d'insieme con la collaborazione di Maria come strumento, poiché esiste "l'arcano rapporto tra lo Spirito di Dio e la Vergine di Nazaret" che rende possibile "la loro azione sulla Chiesa" (MC 27).
L'immagine paolina di "formare Cristo" (sotto l'azione dello Spirito, con la collaborazione di Maria) è ciò che ha dato impulso ai santi mariani, come S. Luigi Grignon de Montfort, per parlare di Maria come "modello", grazie al quale noi veniamo configurati al suo Figlio.
- "Ti prego, ti prego, o Vergine Santa, che io abbia Gesù
da quello Spirito, dal quale tu stessa hai generato Gesù" (S. ILDEFONSO
DE TOLEDO, citato nella "Marialis cultus" 26).
- "Per intercessione di Maria entra nell'anima lo Spirito Santo, portando
quei doni che deificano l'anima; L'anima perfetta diventa tale per mezzo
di Maria" (S. BERNARDINO DA SIENA, Mariale, II, 946).
Si può dire che la "lex credendi" trova la sua espressione più spontanea quando la Chiesa vive la fede trinitaria, cristologica e pneumatologica. in unione con Maria: come discernimento e fedeltà generosa all'azione dello Spirito Santo: "si lasciò guidare dalla sua azione interiore" (TMA 48).